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Giornata mondiale libertà di stampa: L’Italia è 41esima in classifica.

todayMaggio 13, 2021 55

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La giornata mondiale della libertà di stampa serve a ricordare che tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Queste sono le prime parole recitate dall’art. 21 della nostra costituzione che si fa portavoce della libertà di stampa. 

 

Oggi è la Giornata mondiale della libertà di stampa, un pilastro delle società democratiche. Ma cosa fa andare avanti queste società? Queste società hanno la possibilità di andare avanti sono se i cittadini hanno accesso ad informazioni affidabili. A tal proposito l’UE si dichiara determinata a migliorare la situazione. 

 

Più libertà di stampa

Ma cosa significa libertà di stampa? Significa libertà di parola, libertà di poter esprimere il proprio pensiero, libertà di poter dare informazioni ad un pubblico che può e deve farsi una propria opinione su ciò che accade. Un diritto che ad oggi continua ad essere minacciato. Perché? I giornalisti continuano a lavorare in condizioni molto difficili, che vengono sottoposti a  pressioni finanziarie e politiche, messi sotto sorveglianza, cadono vittime di condanne arbitrarie a pene detentive o di atti di violenza.

Secondo quanto riportato dal fattoquotidiano l’Osservatorio dell’Unesco annuncia che dal  2020 ad oggi sono stati assassinati 76 giornalisti, molti di più, in tutto il mondo, hanno subito arresti, vessazioni o minacce. Preoccupa particolarmente la violenza di genere nei confronti delle giornaliste”, si legge nella dichiarazione di Borrell Fontelles. Nella quale si sostiene che “nel 2020 più di 400 giornalisti hanno beneficiato del meccanismo dell’Ue per la protezione dei difensori dei diritti umani. 

L’Italia celebra la ricorrenze

L’Italia si prepara a celebrare la ricorrenza delle Nazioni Unite come ultimo in classifica in Europa. In 130 Paesi nel mondo l’esercizio del giornalismo “vaccino principale” contro la disinformazione è “totalmente o parzialmente bloccato”.

Pensiamo anche a questo! Pensiamo al diritto di parola e al lavoro di informazione che giornalisti compiono ogni giorno di fronte ad un’Italia che ancora oggi censura.

 

Scritto da: admin

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