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VICARIO DEL VESCOVO DI MACERATA: “PEDOFILIA GRAVE MA L’ABORTO DI PIU’”

todayNovembre 4, 2020 3

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È più grave l’aborto o la pedofilia? Aberranti sono state le insinuazioni del Vicario del Vescovo di Macerata: “Non voglio dire che l’atto della pedofilia non sia cosa gravissima. Ma cosa è più grave?”

Durante un’omelia, don Andrea Leonesi, esprime il suo parere sul tema “cosa sia più grave”. A quanto pare non c’è scempio più grave di un aborto. Togliere la vita è un crimine aberrante e supera ogni altro crimine.

Ma si può davvero parlare di più o meno grave?

L’aborto è da sempre considerato come un reato da parte della chiesa. La vita è un diritto inalienabile e forte di questo si fanno pure i principi della nostra costituzione. Sebbene sia il più vecchio dei principi, questo non lo mette sopra a tutti gli altri reati. La pedofilia non è grave come l’aborto? Davvero?

La pedofilia è un reato ed è cosa grave. Come tale non si pone al di sotto di nessun altro reato, aborto compreso. Si tratta di umanità e buon senso che ci devono portare a capire che la pedofilia non può essere ammessa all’interno della società. Considerarla meno grave equivale a giustificarla e forse questo, ad oggi è ancora più grave.

Elogio alla Polonia

Il discorso di Don Leonesi procede attraverso un elogio alla Polonia dove da poco è stato istituito il divieto di aborto in caso il feto presenti disabilità o malformazioni, è consentito solo in caso di stupro, incesto o se la condizione della madre è a rischio. Cosa buona e giusta, afferma il vicario, ma se si facesse una cosa del genere in Italia, guai!

L’aborto è un orrore. Questo è il pensiero di cui si fa forte il Vicario. Il problema forse, è che non si ferma qui. Oltre a sminuire la gravità di un atto di pedofilia, continua il suo discorso ricordando che nei matrimoni la donna deve essere sottomessa al marito come l’uomo è sottomesso a Dio.

“Le mogli siano sottomesse ai mariti – ha ricordato nel corso dell’omelia il religioso -. Avete sentito che cosa dice qua? Vi è scivolato addosso, meglio. Fumatevi qualcosa prima di venire a messa così pensate ad altro e non state attenti a queste parole. Le mogli siano sottomesse ai mariti come al signore. Il marito infatti è capo della moglie come Cristo è capo della chiesa … Se mi fossi potuto sposare avrei preferito fare la moglie, almeno avrei dovuto essere sottomessa e basta. Ma fare il marito, amare la moglie dopo 10 o 20 anni, dare la vita per lei, come Cristo ha amato la chiesa mi sembra un po’ più difficile”

Questa PERSONA arriva ad affermare la minore gravità di una pedofilia e la doverosa sottomissione della donna annessa ad una sua tacita nullafacenza nel ruolo di coppia. Ma è davvero giusto il suo pensiero? O è semplicemente la fonte di un eccessivo bigottismo chiamato a dar voce al ruolo che riveste?

Don Andrea Leonesi, scaturisce un velo di paura per chi sente le sue parole, forti e pungenti. Ma sono davvero pensieri giusti e buoni? Dov’è finita l’umanità, i buoni principi, l’amore per il prossimo, per il proprio compagno di vita? Ricordiamo le cose veramente buone!

 

 

 

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