music_note

Calcio

SHOCK NELLO SPORT: DIEGO ARMANDO MARADONA CI LASCIA!

todayNovembre 27, 2020 21

Sfondo
share close

Shock nel mondo del calco a causa del lutto improvviso di Diego Armando Maradona. Una lunga giornata cominciata con l’allestimento della camera ardente al palazzo presidenziale argentino dove il suo popolo è accorso per l’ultimo saluto. Una leggenda che ha lasciato troppo presto questo mondo a causa di un’insufficienza cardiaca, ora riposa accanto ai suoi genitori.

Diego Armando Maradona: il ragazzo d’oro!

Diego Armando Maradona nasce a Lanus in Argentina il 30 ottobre 1960. È stto un grande calciatore, allenatore e dirigente sportivo in Argentina. Soprannominato “El Pibe de Oro” ovvero “il ragazzo d’oro” e considerato uno dei migliori calciatori del mondo. una carriera brillante che ha valicato i confini argentini arrivando nella quadra del Napoli, Siviglia e nel Newell’s Old Boys. Con la nazionale argentina ha partecipato a ben oltre 4 mondiali aggiudicandosi il torneo del 1996. Nel 1986, in una partita contro l’Inghilterra segnerà il gol del secolo dopo aver segnato il famoso gol con la mano che verrà ricordato da tutti come la “mano de Dios”.rt

Lutto nel mondo dello spot

Oggi il mondo dello sport rimane in silenzio di fronte alla perdita di un giocatore, di una persona, che ha fatto la storia del calcio. Un addio circondato da lacrime, cori e grida di ringraziamento. Una giornata importante dove non sono mancate scontri con la polizia, feriti e arrestati.

“Migliaia di persone in fila alla Casa Rosada, il palazzo presidenziale argentino, per entrare nella camera ardente riservata solo ai più grandi, nello stesso luogo dove dieci anni fa gli argentini accorsero per omaggiare la salma dell’ex presidente Nestor Kirchner. Per El Pibe de Oro serve un saluto da capo di Stato. Sul feretro avvolto nella bandiera argentina sono appoggiate le maglie del Boca Juniors e quella della Nazionale, manca quella del Napoli. Ma la processione per l’ultimo saluto è finita completamente fuori controllo quando in centinaia sono entrati in massa alla Casa Rosada”

Parole forti del “Il fatto quotidiano” che descrivono una situazione altrettanto particolare per un lutto fortemente sentito.

Di certo non sono mancati gli scandali. Persone che hanno fatto sentire il dolore del lutto in modo troppo forte, non pensando al caos che si poteva scatenare e che si è, inevitabilmente generato. Non sono mancate persone approfittando dell’occasione si sono fatti le foto con la salma. Se da un lato il dolo è troppo forte per essere descritto, dall’altra c’è il mancato rispetto e la poca sensibilità verso un momento di dolore per la forte perdita.

Lo stadio di Napoli cambia nome in onore del suo calciatore.

A questi episodi poco piacevoli si accostano quelli di una città, quella di Napoli, che vive forte questo lutto. Fu a Napoli che Diego divenne Maradona e lo rimarrà per sempre. Da pare del sindaco De Magistris al presidente del Napoli De Laurentis è stata manifestata l’intenzione di dedicare lo stadio San Paolo a Maradona. Lo stadio del Napoli cambia nome per ricordare una leggenda che ha costruito i suoi passi anche nella squadra del sud.

Un’insufficienza cardiaca, dicono i medici a seguito della biopsia che ha causato un’embolia polmonare che gli è stata fatale. A soli 60 anni Diego Armando Maradona abbandona questa terra, ma solo fisicamente. Rimarrà per sempre il ragazzo d’oro che gridato “vittoria” all’interno dei campi da calcio.

Per oggi è tutto ma per saperne di più continua a seguire la nostra radio dell’intrattenimento. 

 

Scritto da: admin

Rate it

Articolo precedente

Giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

News

Giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

Il 25 dicembre si celebra la giornata mondiale contro la violenza sulle donne, un qualcosa che caratterizza la nostra società, come le altre, ormai da troppo tempo, così come da troppo tempo si è dato per scontato il loro valore. Probabilmente è più facile trattarle come oggetti o forse questo, è il risultato di una mente prepotente.

todayNovembre 26, 2020 5

Commenti post (0)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati con *

0%